LA FORZA INTERIORE-La nostra ricchezza.

Quando si tocca il fondo pensiamo che non ci sia via di uscita, crediamo di essere incappati nella sfortuna di una vita fragile, insicura e insoddisfatta; invece toccare il fondo è un gran dono perché possiamo appoggiare i piedi, piegare le gambe, darci un forte slancio, allungare le braccia verso l’alto e iniziare la risalita con tutta la forza e l’energia che abbiamo.

All’inizio vediamo solamente una luce fioca in lontananza, ma più rimaniamo dritti e spingiamo con i piedi per risalire e più la luce diviene forte, fino a quando riusciamo ad emergere dall’acqua con la testa e prendere un gran respiro e rinascere per la seconda, terza, quarta, infinite volte. La mente sembra in estasi, non si pensa ad altro che al respiro, si è grati e meravigliati di tutto quello che vediamo in superficie, anche se è sempre stato lì. Ci siamo messi alla prova e siamo contenti perché siamo riusciti a superarla grazie alla nostra forza interiore.

Questa è la sensazione che provo quando la mia anima si perde in abissi profondi e poi attraverso lo spirito trova la via di uscita per la risalita, fidandomi della direzione che mi indica l’istinto. Sapendo che la mia me si evolverà e nulla sarà invano. Tutto porta ad una nuova coscienza che genera nuova, abbondante ricchezza.

Condividere tale ricchezza fa sì che si alimenta la nostra forza interiore, ma allo stesso tempo aiuta ad accrescere la forza interiore delle persone che ci circondano. Forse anche solamente nella condivisione di una lettura come questa.

ESSENZA

Il nostro viaggio arriva da un atto di amore, di incontro e di incastro perfetto. Il concepimento, l’atto più egoistico e altruista che possa esistere. L’atto per eccellenza che unisce la spiritualità con la materia, il dolore con il godimento, la costrizione con la libertà. Questo ci fa capire quanto siamo complessi, ricchi e completi, siamo un concentrato di essenza.

Dobbiamo utilizzare tutta l’energia in nostro possesso per prendere a calci il sacco, far uscire il liquido amniotico, stimolare le contrazioni, trovare il canale del parto, passare al suo interno mentre il petto, le spalle e la testa si schiacciano. Tutto è buio. Usiamo tutte la nostra forza interiore, come se ci sia qualcosa di fantastico da scoprire e pur non conoscendolo ci fidiamo. I polmoni prendono aria, respiriamo, piangiamo, veniamo accolti dalla vita, il dolore e la paura spariscono, ci attacchiamo al seno e tutto diventa serenità.

Quando nasciamo, utilizzando la naturalezza e semplicità senza avere sovrastrutture, nascondigli, giudizi, critiche, come se ci avessero donato delle istruzioni. Ogni volta che si tocca il fondo dobbiamo pensare alla nostra nascita. Se siamo riusciti a sopravvivere a questo processo così complesso, perché non dovremmo riuscirci ora che abbiamo sviluppato maggiori strumenti cognitivi e spirituali?

ESSENZA-L'ARTE DI AMARE
ESSENZA-acrilico su tela

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